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Sempre di corsa

E’ incredibile, ma vero. Quando sono stanco e sono sotto stress, non c’è modo migliore di liberarmi un po’ facendomi una corsetta. È un vizio che mi ha attaccato mio cognato, patito dello sport da sempre e con un fisico invidiabile a uno di quei belloni modelli della televisione. Diciamo che inizialmente ho iniziato ad andare a correre con lui, sperando solo che così facendo avrei potuto puntare al suo fisico, cosa che, purtroppo, ho capito non essere del tutto veritiera.

Non va solo a correre, fa anche surf, corpo libero, sala pesi, segue una dieta vegetariana ma ricca di proteine vegetali, va a dormire alle 10 e non tocca alcool da quando aveva 30 anni. Io sono il suo opposto. Mi piace la carne, mi piace il vino, mi piace la notte e odio andare in palestra. E non so neppure nuotare. Ho scoperto che correre, però, è comunque meglio che non fare niente.

Il La me l’ha dato mia moglie, che vedendo il sorgere di questa mia nuova quasi-passione per Natale mi ha regalato un cardiofrequenzimetro da polso, uno di quegli aggeggi simili a orologi che si mettono al polso e che ti dicono se stai facendo bene il tuo allenamento.
All’inizio ho rischiato di buttarlo nel primo fosso che ho incontrato, perché nonostante finissi il mio percorso grondante litri di sudore, lui diceva che non ero stato abbastanza nella fascia brucia-grassi e che se avessi continuato così avrei perso 0,5 kg in due mesi.

Ho quindi chiesto aiuto al cognato che mi ha spiegato come fare per correre in vista del dimagrimento. Io pensavo più corro, più brucio, in realtà più corro, meno brucio grassi. Per bruciare i grassi devo andare a una velocità veramente ridicola e imbarazzante, ma se non lo faccio brucio solo zuccheri. E chi l’avrebbe mai detto.

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