LIBRI
DIARIO DI UN OBIETTORE

Nell'anno in cui il Movimento nonviolento di Aldo Capitini festeggia il cinquantesimo, esce questa testimonianza che restituisce in maniera vivida e a tratti scanzonata ciò che poteva significare fare obiezione di coscienza al servizio militare, che oggi non è più obbligatorio, ma non per questo va sepolta nell'oblio dell'immemoria.

Il prefatore, che di quel Movimento è oggi il presidente, ne spiega le ragioni. Si tratta dell'autentico giornale (conservato nell'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano) di un insegnante che nel 1967 accettò di iniziare la naia nella speranza di beneficiare della Legge Pedini.Venuta a cadere la prospettiva (la Pedini era troppo restrittiva), il carrista Bellettato si strappa mostrine e stellette, incorrendo nei rigori della giustizia militare. Lo spingevano a quel gesto motivazioni di cattolico e di educatore. Dalla sua vicenda scaturirà, nel 1970, la sentenza della Corte costituzionale che cancella il reato di 'apologia di reato' in cui incorreva anche la semplice propaganda dell'obiezione di coscienza.

EMI, 2012, pp. 253



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